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Recupero crediti a Milano, dalla diffida all'esecuzione

Lo studio assiste imprese e creditori nel recupero di somme non pagate, valutando con attenzione la documentazione, i costi e le possibilità concrete di realizzo prima di ogni iniziativa.

Da dove si parte

Ogni iniziativa di recupero comincia dall'esame del credito: se esiste una prova scritta, se è esigibile, se sono decorsi termini di prescrizione e se il debitore ha beni o redditi su cui soddisfarsi. Non sempre agire conviene: il costo dell'azione deve essere valutato rispetto al valore del credito e alla solvibilità del debitore, e lo studio condivide questa valutazione con il cliente prima di procedere.

Le fasi del recupero

  1. Analisi del credito e della documentazione: contratti, fatture, ordini, corrispondenza e ogni elemento utile a provare il credito.
  2. Fase stragiudiziale: diffida e messa in mora, trattativa e, se opportuno, un piano di rientro concordato con il debitore.
  3. Procedimento monitorio: ricorso per decreto ingiuntivo quando ne ricorrono i presupposti, di regola in presenza di una prova scritta del credito (art. 633 c.p.c.).
  4. Opposizione: se il debitore si oppone al decreto, lo studio assiste il creditore nel giudizio che ne segue. Il termine per l'opposizione è di quaranta giorni dalla notifica (art. 641 c.p.c.).
  5. Esecuzione forzata: atto di precetto e, se il pagamento non avviene, pignoramento, nelle forme previste dalla legge in relazione ai beni da aggredire.

Nelle transazioni commerciali tra imprese o con la pubblica amministrazione possono maturare interessi di mora secondo la disciplina del D.Lgs. 231/2002. Se questa disciplina sia applicabile dipende dalla natura del rapporto e va verificato caso per caso.

Il debitore

Lo studio assiste anche chi riceve un decreto ingiuntivo o un atto di precetto e intende valutarne la fondatezza, proporre opposizione o negoziare una soluzione. La stessa analisi della documentazione serve a individuare le difese possibili e a stimare i tempi.

Domande frequenti

Quanto tempo ho per far valere un credito?

Dipende dalla natura del credito: la prescrizione ordinaria è decennale, ma per alcune categorie di crediti i termini sono più brevi. Il termine decorre dal momento in cui il credito è esigibile e può essere interrotto con atti idonei. Va verificato sul caso concreto, meglio se prima che il termine si avvicini.

Serve sempre un decreto ingiuntivo?

No. Il decreto ingiuntivo è uno degli strumenti disponibili e richiede, di regola, determinati presupposti probatori. In alcuni casi è preferibile una trattativa o un'ordinaria azione di cognizione.

Quali documenti servono per iniziare?

In genere contratto o ordine, fatture, estratti conto, solleciti già inviati e corrispondenza con il debitore. Non occorre avere tutto al primo contatto: lo studio indica ciò che manca.

Come viene determinato il compenso?

Il compenso è pattuito con il cliente e, su richiesta, la prevedibile misura del costo è indicata per iscritto (art. 13 della legge n. 247/2012).

Richiedere un appuntamento

Il ricevimento è solo su appuntamento, dal lunedì al venerdì, dalle 9:30 alle 19:00. Per descrivere brevemente il caso si può scrivere a info@avvocatoriccardofedele.it o telefonare al 02 3659 7934.

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